BENINCOMUNE
  • Blog
  • Anto_logia
    • Documentazione varia
    • Agenda
    • Tunisi FSM 2015 >
      • Il programma
      • Tunisi day by day
    • Tunisi FSM 2013 >
      • Il programma
      • Il Seminario
      • Resoconto relazioni interventi
      • Tunisi day by day
  • di Profilo
  • Davide Ghiglione
  • Silvia Parodi

PER FAR SCOPPIARE LE TUBATURE BASTA AUMENTARE LA PRESSIONE!

30/6/2016

0 Comments

 
Foto
Sono una decina le tubature dell’acqua esplose a Genova in meno di due settimane, provocando allagamenti e disagi alla popolazione. Mediterranea delle Acque, del gruppo IREN, ha imputato questa serie incredibile di falle all'ondata di caldo, manlevandosi così da ogni responsabilità diretta. Difficile però credere che un aumento delle temperature, tutto sommato non eccezionale come quello dei giorni scorsi, abbia potuto dare il via ad una sequenza di esplosioni mai verificatesi prima, neanche in anni e periodi ben peggiori dell’attuale dal punto di vista climatico. Nonostante i disagi, la Città Metropolitana predispone un aumento tariffario del 5% sulle tariffe idriche, che si aggiunge al 22% di aumento complessivo registrato tra il 2011 e il 2014. Nel 2014 Mediterranea delle acque, a fronte di un fatturato annuo di 200 milioni, ha accumulato utili per 36,2 milioni di euro, quasi interamente distribuiti agli azionisti.In base al referendum sull’acqua del 2011 la gestione del servizio idrico non dovrebbe generare profitti e l’avanzo di gestione dovrebbe essere investito nel miglioramento della rete idrica o per abbassare le tariffe all’utenza, nessuna delle due cose è stata evidentemente fatta. Chiediamo con forza alla Citta Metropolitana di Genova e al Sindaco Doria di rispettare l’esito del referendum predisponendosi verso la ripubblicizzazione del servizio idrico, di fermare l’aumento tariffario, e di chiedere conto a Mediterranea Acque dei danni causati dalla mancata manutenzione della rete idrica. 

 
Associazione L'Altra Liguria
Gruppo consiliare Federazione della Sinistra 

0 Comments

Perchè voto negativo all'assegnazione case popolari

29/6/2016

0 Comments

 
Ci abbiamo provato, alla fine non potevamo votare un regolamento per l'assegnazione delle case popolari dove è previsto lo sfratto anche per i non abbienti.

La responsabilità maggiore è della Regione Liguria perchè nella sua legge 10/2004 prevede la decadenza dall'alloggio per chi non riesce a pagare l'affitto, edulcorando la ferocia del dispositivo con un fondo che Regione e Comuni dovrebbero istituire per i cosiddetti morosi incolpevoli.
Peccato che il Fondo non sia mai stato fatto, soprattutto perchè la Regione non l'ha mai finanziato !!!

E allora succede come l'anno scorso quando due persone non sono state coinvolte nella rete assistenziale del Comune stesso e per sfuggire allo sfratto si sono suicidate !

I nostri emendamenti sono stati bocciati dal resto del consiglio, tranne qualche individualità, però hanno costretto la maggioranza a inserire un impegno per l'istituzione di questo benedetto fondo, per la modifica della legge regionale.

La strada è lunga e tortuosa, ma l'assenza di interesse da parte di media (tranne quando qualcuno si toglie la vita) e di mobilitazione tra le associaizoni della società civile non sono buoni segnali.


0 Comments

MODIFICA "CARTA dei SERVIZI" per la ristorazione scolastica  

28/6/2016

0 Comments

 
Foto
                             INTERPELLANZA N. 62/2015 
 
Il Sottoscritto Consigliere,

premesso che è stata elaborata una nuova Carta dei Servizi della ristorazione scolastica, che ha modificato radicalmente la vecchia carta in cui il genitore aveva diritto di chiedere il rimborso del pasto “se e solo se una delle due portate fosse risultata mancante e non sostituita con il pasto scorta” (nelle scuole servite da mense veicolate, il pasto scorta è sempre e solo una scatoletta di tonno);

considerato che sono stati riequilibrati parametri di rimborso sono più equilibrati e in particolare "se per più di due volte nell’arco delle sei settimane si rilevasse un ritardo nella consegna dei pasti superiore ai 15 minuti il genitore o chi ne fa le veci può richiedere il rimborso del 50% della tariffa pagata per il pasto e se per più di due volte nell’arco delle sei settimane (ciclo di rotazione del menù), una delle portate principali fosse sostituita con gli alimenti del pasto scorta può essere richiesto il rimborso del 50% della tariffa giornaliera;
 
considerato inoltre che in materia di ritardi sono stati meglio definiti gli “eventi eccezionali e imprevedibili” motivo di possibili consegne posticipate dei pasti siano finalmente definibili e cioè scioperi, eventi meteorologici gravi, manifestazioni cittadine;

considerato però che, nonostante quanto dichiarato, opportunamente, dall'assessore Boero in diversi incontri, per quanto riguarda la questione dei moduli di rimborso non è previsto il rimborso collettivo e cioè l'accesso ai rimborsi con un solo modulo e con l'elenco scolastico dei presenti in mensa (qualora si sia verificato un disservizio che abbia colpito un intero turno mensa), ma un modulo con il quale vengono raccolte le singole firme dei genitori, i quali, solo loro, avranno diritto al rimborso nonostante il disservizio abbia coinvolto tutti i presenti;

tenuto conto che tale scelta è contraria agli stessi interessi economici della Civica Amministrazione, perché se un genitore (che è coinvolto in un disservizio) non ottiene un rimborso, il comune paga alla ditta, comunque, la parte integrativa, qualora presente, del ticket da 6,5 euro;

interpella la S.V.
per conoscere se non sia opportuno rivedere tale Carta dei Servizi con moduli rimborsi che sia facilmente compilabile dai genitori e che non causi alla C.A. un danno economico ingiustificato
 
                                                       IL CAPOGRUPPO
                                                            Antonio Bruno

0 Comments

Il regolamento per l'assegnazione di case popolari non deve prevedere lo sfratto per gli indigenti

28/6/2016

0 Comments

 
Oggi pomeriggio insieme al consigliere Pastorino presenteremo alcuni emendamenti al regolamento assegnazione case popolari. In particolare, l'impossibilità di sfrattare persone morosi incolpevoli (cioè che per perdita lavoro, malattie etc non riescono più a pagare affitto e utenze, il regolamento prevede un fondo di sostegno che però non è attivo perchè la Regione Liguria non ci mette i soldi), stessa cosa per gli occupanti di case "morosi incolpevoli" che non devono essere esclusi dalle graduatorie. Inoltre chiediamo di eliminare la possibilità di manlevare ARTE dalla ristrutturazione di case, attraverso il previsto coinvolgimento di chi può permettersi di impegnare 5.000 euro e la riserva per gli appartenenti alle forze dell'ordine (10 per cento).

0 Comments

INTERROGAZIONE CONSILIARE SUL PROGETTO PER LA TRASFORMAZIONE DELL'EX FABBRICA "TIL FISHER" DI VIA ROMANA DELLA CASTAGNA, IN EDIFICIO RESIDENZIALE  

22/6/2016

0 Comments

 
Immagine
Il Sottoscritto Consigliere,
 
VISTO
 
- l’approvazione del progetto per la trasformazione dell’ex fabbrica Til Fisher in edificio residenziale (Proposta di Deliberazione N. 2013-DL-211 del 01/07/2013);
-che a decorrere dalla data suindicata, il proponente la trasformazione non ha attivato il cantiere né, pare, ha ritirato il permesso di costruire dal quale dovrebbero decorrere i termini utili per una eventuale decadenza dell’autorizzazione;
- che il nulla osta al cambio di destinazione d’uso è stato rilasciato dopo un lungo e sofferto percorso al quale hanno partecipato anche cittadini di zona e non, che nulla hanno potuto fare per evitare la trasformazione dell'area  in residenziale;
- che la Società proprietaria dell’immobile ha chiesto al Municipio Levante di discutere una nuova proposta di utilizzo dell’immobile con conseguente richiesta di variante, ipotizzando la possibilità di utilizzo per residenze anziani;
- che non è stata attivata nessuna opera di protezione degli accessi;
-che il Settore Pianificazione Urbanistica, con  Relazione datata 29 gennaio 2013 ha valutato che l'intervento consiste nella demolizione di edificio incongruo e a fronte delle preoccupazioni espresse dai cittadini del Comitato Via Romana della Castagna  e riassunte in una nota del 5 dicembre 2011,  ha rilevato lo stato di abbandono dell'edificio e la necessità di una sua riqualificazione, sottintendo l'urgenza di procedere in tale direzione, anche in un'ottica di salvaguardia generale del territorio che non escluda profili di sicurezza pubblica e tutela dell'incolumità dei cittadini.
 
Considerato quanto sopra e rilevata l'esigenza di tutela pubblica che impone una responsabilità oggettiva al proprietario come contropartita del godimento del diritto reale;
  
PRESO ATTO
 
- che ad oggi la Società proprietaria dell'immobile non si è fatta carico di adottare misure opportune per mettere in sicurezza l'area;
-che lo stato di abbandono totale dell'immobile non si coniuga con il preciso dovere di cura e vigilanza sul bene privato che grava sul proprietario;
 
 interroga la S.V.
  
Per Conoscere:
 
- gli atti che l'amministrazione comunale abbia intenzione di porre in essere urgentemente al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica;
- se si ritenga di essere nelle condizioni di decidere la decadenza dell'autorizzazione all'intervento;
- se, in caso contrario, si ritenga possibile obbligare il proprietario a farsi carico degli interventi necessari alla messa in sicurezza dell'area;
 
 
                                               Il Capogruppo
                                               Antonio Bruno


P.S.: Pubblico in allegato, la risposta dell'Assessore Bernini e resto in attesa della risposta relativa ai due punti sulla messa in sicurezza dell'edificio per la pubblica incolumità. 









risposta_ass_bernini.pdf
File Size: 332 kb
File Type: pdf
Scarica file

0 Comments

Solidarietà a Nicoletta Dosio e ai No Tav perseguitati

22/6/2016

0 Comments

 
Immagine

La procura di Torino ha emesso 20 misure cautelari nei confronti di attivisti No Tav, compresa la storica militante non violenta Nicoletta Dosio.
Di fronte a crescenti evidenze che la criminalità organizzata si è infiltrata negli appalti anche nel nord Italia, settori dello Stato preferiscono concentrarsi su chi si oppone a opere costosissime e fortemente chiacchierate.
Sono convinto che il movimento No Tav continuerà la sua attività e ritengo che le forze politiche debbano esprimere la propria solidarietà in Val di Susa come a Genova.
 
 
 

0 Comments

Con i lavoratori Ericsson

22/6/2016

0 Comments

 
Immagine

 
Siamo vicini ai lavoratori della Ericsson che scioperano contro la decisione dell’azienda di lasciare a casa 137 persone e che oggi si è rifiutata di sedersi al tavolo del Governo per discutere possibili vie d’uscite.
E’ un atteggiamento arrogante che dovrebbe essere contrastato a livello nazionale.
 
 
 
 
 

 
 

0 Comments

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2016

20/6/2016

0 Comments

 
Immagine
Le elezioni amministrative ci consegnano due motivi di soddisfazione e uno di grande preoccupazione.

Iniziamo da questo: la scarsa affluenza, scesa ai limiti del 50 per cento. In genere le/i sindaco amministreranno importanti nuclei urbani avendo raccolto un consenso attorno al 25 % degli elettori!
 
Siamo invece contenti del grande successo di Luigi De Magistris, che ha saputo costruire un'alternativa di governo di sinistra e popolare, mantenendo pubblica l'acqua, contrastando la criminalità organizzata, tenendo rapporti con realtà di movimento antagonista.
 
Soddisfatti anche della sconfitta dei principali candidati del centro sinistra, ormai avviato sulla strada dell'attacco ai diritti dei lavoratori, in difesa delle lobbies finanziarie speculative (multiluiliy ad esempio), piegato ai diktat esterni che chiedono di stravolgere la Costituzione nata dalla Resistenza.
 
Per quanto ci riguarda siamo a disposizione di ogni tentativo possibile per costruire un'allenza contro le politiche tecnocratiche e autoritarie di centro destra e centro sinistra che unisca tutti coloro che vogliono valorizzare e difendere la nostra Costituzione, promuovere i diritti dell'ambiente, della salute e del lavoro, valorizzare i servizi pubblici (ripubblicizzando quello idrico e non privatizzando rifiuti e trasporti), rivedere le politiche di esternalizzazione di mense, degli appalti delle aziende partecipate, dei servizi educativi e sociali che penalizzano diritti e servizi e, spesso, costano di più.

 
Gian Piero Pastorino, Antonio Bruno, consiglieri comunali

 

0 Comments

SPENDING REVIEW DI MONTI BO CCIATA  DALLA CONSULTA: ADESSO LO STATO CI RESTITUISCA IL MALTOLTO

8/6/2016

0 Comments

 
Immagine
Il capogruppo della Federazione della Sinistra del Comune di Genova, Antonio Bruno, esprime soddisfazione sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato i criteri con cui sono stati distribuiti nel 2013 circa 2,2 miliardi di tagli ai Comuni nell’ambito della spending review del governo Monti. «Ora - annuncia Bruno - chiediamo al governo di rivedere quel taglio che illegittimamente venne attribuito ai comuni, inclusa Genova».  
«Era ben noto a tutti - afferma Bruno - che quei tagli andassero nella direzione opposta rispetto al tanto decantato risparmio degli Enti locali, creando disparità enormi tra gli stessi Comuni e alimentando disagi a non finire per i cittadini». «Il motivo è presto detto - aggiunge - le modalità di distribuzione dei tagli effettuata in proporzione ai consumi intermedi e il mancato coinvolgimento degli amministratori locali, hanno sviluppato criteri, del tutto iniqui, con cui questi sono stati fatti».
Secondo Bruno la spending review del governo Monti è «un meccanismo, così come hanno accertato anche i giudici della Consulta, che si è dimostrato fallimentare e che ha avuto effetti devastanti sulle casse dei Comuni e sulle tasche dei cittadini, vittime di un sistema inaccettabile e per questo iniquo».
«Basti pensare - ha detto ancora - che i tecnici considerarono oltre alle spese per il funzionamento della macchina pubblica anche quelle sostenute per i servizi, come i contratti per trasporto locale e gestione dei rifiuti.
Paradossalmente è accaduto che i Comuni che hanno offerto più servizi siano stati maggiormente penalizzati rispetto ad altri.
"E' fuor di dubbio, dunque - spiega il capogruppo Bruno - che il Comune di Genova debba chiedere allo Stato la restituzione delle somme tagliate che hanno inciso su servizi pubblici (trasporti prima di tutto) e servizi sociali. Questi fondi potrebbero essere impiegati , ad esempio, per ristrutturare case e spazi sociali, risanare l'AMT e Amiu senza svenderle ai privati».
 
Nel dettaglio, la Consulta ha bocciato i criteri con i quali sono stati distribuiti nel 2013 circa 2,2 miliardi di tagli ai Comuni. Per la precisione, si tratta del capitolo che riguarda le riduzioni al fondo sperimentale di riequilibrio e al fondo sperimentale per 2,250 miliardi di euro, laddove stabiliva che il riparto dei tagli spettava al ministero dell’Interno, attraverso un decreto di natura non regolamentare, e “in proporzione alla media delle spese sostenute per consumi intermedi nel triennio 2010-2012, desunte dal Siope“, cioè il Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici.
Pubblicità
 
Per i giudici costituzionali “il mancato coinvolgimento della Conferenza Stato-Città e autonomie locali nella fase di determinazione delle riduzioni addossate a ciascun Comune” unita “alla mancanza di un termine per l’adozione del decreto ministeriale e alla individuazione dei costi intermedi come criterio base per la quantificazione dei tagli finanziari, comporta, infatti, la violazione degli articoli 3, 97 e 119″ della Costituzione.
 
“Nessun dubbio – scrive la Consulta – che le politiche statali di riduzione delle spese pubbliche possano incidere anche sull’autonomia finanziaria degli enti territoriali; tuttavia, tale incidenza deve, in linea di massima, essere mitigata attraverso la garanzia del loro coinvolgimento nella fase di distribuzione del sacrificio” e “non può essere tale da rendere impossibile lo svolgimento delle funzioni degli enti in questione”. In particolare, la Consulta punta il dito contro la scelta di quantificare i tagli in base ai costi intermedi delle amministrazioni: “Si tratta, dunque, di un criterio che si presta a far gravare i sacrifici economici in misura maggiore sulle amministrazioni che erogano più servizi, a prescindere dalla loro virtuosità nell’impiego delle risorse finanziarie”. Il criterio delle spese per consumi intermedi “non è dunque illegittimo in sé e per sé”, spiegano i giudici costituzionali, ma “la sua illegittimità deriva dall’essere parametro utilizzato in via principale anziché in via sussidiaria”.

Antonio Bruno


0 Comments
    Immagine
    Immagine
    EVENTI

    Link Different

    View my profile on LinkedIn
    Altreconomia
    Genova24
    Gruppo FdS Comune
    Sinistra Europea

    Atti Regione Liguria
    VAS
    Atti Comune Genova

    Europacomune
    Ora del Silenzio
    Il manifesto
    Comitato a difesa della Costituzione
    Amici di Ponte Carrega

    Lista Tsipras 

    Archives

    August 2025
    July 2025
    June 2025
    April 2025
    January 2025
    December 2024
    November 2024
    August 2024
    July 2024
    May 2024
    February 2024
    January 2024
    October 2023
    February 2023
    January 2023
    September 2022
    February 2022
    January 2022
    September 2021
    June 2021
    May 2021
    April 2021
    March 2021
    February 2021
    January 2021
    December 2020
    November 2020
    October 2020
    September 2020
    July 2020
    April 2020
    December 2019
    November 2019
    April 2019
    March 2019
    February 2019
    December 2018
    November 2018
    October 2018
    September 2018
    May 2018
    March 2018
    February 2018
    January 2018
    December 2017
    November 2017
    October 2017
    September 2017
    May 2017
    April 2017
    March 2017
    February 2017
    January 2017
    December 2016
    November 2016
    October 2016
    September 2016
    August 2016
    July 2016
    June 2016
    May 2016
    April 2016
    March 2016
    February 2016
    January 2016
    December 2015
    November 2015
    October 2015
    September 2015
    August 2015
    July 2015
    June 2015
    May 2015
    April 2015
    March 2015
    February 2015
    January 2015
    December 2014
    November 2014
    October 2014
    September 2014
    August 2014
    July 2014
    June 2014
    May 2014
    April 2014
    March 2014
    February 2014
    January 2014
    December 2013
    November 2013
    October 2013
    September 2013
    August 2013
    July 2013
    June 2013
    May 2013
    April 2013
    March 2013
    February 2013
    January 2013

    Categories

    All
    Ambiente
    Beni Comuni
    Europee 2014
    Forum Sociale Mondiale
    G8
    Grandi Opere
    Gronda
    Lavoro
    Politica
    Servizi Pubblici
    Societa Partecipate922c10c1c4
    Tariffe
    Terzo Valico
    Tpl


    visite al sito
Powered by Create your own unique website with customizable templates.